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Domande di CIGO e di assegno ordinario dei Fondi di solidarietà previsti dal decreto legge 18/2020: nuova causale COVID-19 nazionale.

Domande di CIGO e di assegno ordinario dei Fondi di solidarietà previsti dal decreto legge 18/2020: nuova causale COVID-19 nazionale.

Online nuove indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda di cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario (concesso anche ai datori di lavoro iscritti al FIS con più di 5 dipendenti.) disciplinate dagli articoli 19, 20 e 21 del D.L. n. 18/2020 (Decreto Cura Italia), per le quali è stata rilasciata la causale “COVID-19 nazionale”. Sono contenute nel Messaggio INPS n.1321 del 23 marzo 2020.

Tempistiche

Le domande di accesso al trattamento di CIGO e assegno ordinario dovute all’emergenza Coronavirus devono essere inviate telematicamente entro il quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa (art. 19, comma. 2, del D.L. n. 18/2020).

  • Per gli eventi di sospensione o riduzione dell’attività iniziati nel periodo 23 febbraio-23 marzo, tale periodo è neutralizzato ai fini della decorrenza del termine di presentazione delle domande.
  • Per gli eventi di sospensione o riduzione verificatisi dal 24 marzo, la decorrenza del termine di presentazione della domanda seguirà le regole ordinarie (a partire dalla data di inizio dell’evento).

Presentazione domande 

La procedura per inoltrare la domanda è disponibile sul portale INPS, alla sezione Servizi online accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, opzione “CIG e Fondi di solidarietà”. La domanda è disponibile anche tra i “Servizi per le aziende ed i consulenti”, con le consuete modalità.

Al momento dell’inserimento della scheda causale si indica “COVID-19 nazionale”. In questo modo non sarà necessario allegare nessuna documentazione particolare eccetto l’elenco dei lavoratori beneficiari.

Regole con causale COVID-19

  • Le domande possono essere presentate per una durata massima di 9 settimane, comprese nel periodo dal 23 febbraio al 31 agosto 2020;
  • detto periodo non sarà inserito nel computo del biennio né del quinquennio mobile di cui al D.lgs n. 148/2015;
  • il periodo non è conteggiato ai fini del limite di 1/3 delle ore ordinarie lavorabili nel biennio mobile;
  • per i lavoratori non viene valutata l’anzianità lavorativa, ma devono risultare in forza presso l’azienda alla data del 23 febbraio 2020;
  • non deve essere compilata la relazione tecnica né allegata la scheda causale né altre dichiarazioni, fatta eccezione per l’elenco dei beneficiari della prestazione;
  • il termine le domande è fissato alla fine del quarto mese successivo all’inizio della sospensione/riduzione dell’attività, fermo restando che per gli eventi ricadenti nel periodo neutralizzato il dies a quo decorre dalla data di pubblicazione del presente messaggio;
  • non è dovuto il contributo addizionale.

I datori di lavoro che hanno in corso un’autorizzazione di CIGO o assegno ordinario, o hanno presentato domanda di CIGO/assegno non ancora autorizzata con altra causale (es.: crisi, calo di commesse, etc.), se ne hanno i requisiti possono ripresentare domanda di CIGO o di assegno ordinario con causale “COVID-19 nazionale”, anche per periodi già autorizzati od oggetto di domande già presentate e non ancora definite. In caso di concessione, l’INPS provvederà ad annullare d’ufficio le precedenti autorizzazioni o domande per i periodi sovrapposti.

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