Benvenuto

Sei nella pagina dello studio del Dott. Binetti Paolo

Decreto Liquidità: cos’è e come funziona il Fondo garanzia PMI

Decreto Liquidità: cos’è e come funziona il Fondo garanzia PMI

Con il decreto legge liquidità del 6 aprile 2020 è stato ulteriormente potenziato il Fondo di Garanzia per le PMI.

Nelle intenzioni del Governo questa misura ha l’obiettivo di garantire anche alle aziende fino a 499 dipendenti e ai professionisti quella liquidità necessaria alla ripartenza delle loro attività.

Il Fondo, già ampliato dal decreto cura Italia con 1,5 miliardi di euro, “completa così la sua trasformazione in strumento a supporto della piccola e media impresa, a tutela di imprenditori, artigiani, autonomi e professionisti, nonché a salvaguardia dell’export e di tutti quei settori che costituiscono con le eccellenze del Made in Italy la spina dorsale del nostro sistema produttivo” si legge in una nota del MISE.

A fianco del potenziamento è inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo che, in estrema sintesi, agirà su tre direttrici principali:

  • garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito, alle PMI, agli imprenditori individuali e agli esercenti arti e professioni la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, attestata da dichiarazione autocertificata, e in presenza di determinati requisiti;
  • garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, alle PMI con applicazione della valutazione del merito di credito, in presenza di determinati requisiti;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, con possibilità di arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi, in presenza di determinati requisiti.

Fino al 31 dicembre 2020 la garanzia potrà essere concessa a titolo gratuito.

La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti.

Riducendo in modo significativo il livello di rischio in capo al soggetto finanziatore (la banca) la garanzia concessa dal Fondo consente al soggetto richiedente (l’impresa) un accesso agevolato al credito.

Il Fondo non interviene quindi direttamente nel rapporto tra banca e cliente: tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti.

Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere richieste ed acquisite ulteriori garanzie reali, assicurative o bancarie.

La garanzia prestata dal Fondo può essere di tre tipi distinguibili in base ai soggetti ammessi a richiederla e alle qualità della tutela accordata alla banca in caso di inadempimento.

  • “garanzia diretta”. La garanzia diretta, a differenza delle altre tipologie, ha la peculiarità di essere sempre a prima richiesta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile. Qualora la Banca, a seguito dell’inadempimento della PMI beneficiaria del finanziamento, decida di escutere la garanzia concessa dal Fondo, il Fondo stesso sarà quindi sempre tenuto a procedere immediatamente alla liquidazione della garanzia, salvo il diritto di agire in regresso contro dell’impresa inadempiente.
  • “controgaranzia”. La garanzia prestata dal Fondo può anche assumere i connotati della c.d. “controgaranzia” che non viene concessa direttamente al soggetto che eroga il finanziamento, bensì a favore di confidi e di altri fondi aventi scopo di garanzia.
  • “co-garanzia”. Con questa fattispecie il Fondo garantisce il credito del finanziatore congiuntamente ai confidi o ad altri fondi di garanzia sulla base una convenzione tra essi stipulata e finalizzata a regolamentare criteri, modalità e procedure di concessione ed attivazione della garanzia stessa.

Tutti gli interventi del Fondo di Garanzia per le PMI sono assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato italiano. Quindi, anche in ipotesi di inadempimento del Fondo, il soggetto finanziatore che ha ottenuto ristoro dall’escussione della garanzia a causa dell’inadempimento o dell’incapienza del Fondo, potrà indirizzare la propria pretesa agendo direttamente contro le casse statali.

Il Fondo di Garanzia per le PMI è gestito dagli istituti di credito membri del raggruppamento temporaneo di imprese (“RTI”):

Lascia un commento

× Contattami