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Archivia 26 Febbraio 2021

NUOVO SELFIEMPLOYMENT

Nuovo Selfiemployment, dal 22 febbraio al via le domande anche per donne e disoccupati.

Da lunedì 22 febbraio 2021 gli incentivi di Selfiemployment cambiano e si rivolgono a una platea più ampia di destinatari.

I finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore potranno essere richiesti anche da donne inattive e disoccupati di lunga durata, senza limiti di età, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

Un cambiamento che punta a offrire l’opportunità di mettersi in proprio anche a chi, a causa dell’emergenza Covid, ha perso il lavoro o rischia di perderlo nei prossimi mesi e a quelle donne che potranno così riappropriarsi della loro dimensione lavorativa, dopo averla messa da parte per esigenze familiari.

Insieme a questa novità vengono introdotte anche soluzioni finanziarie e operative più vantaggiose rispetto alla precedente edizione di Selfiemployment, in particolare:

  • documentazione più agile e snella per la presentazione della domanda
  • allungamento del periodo richiesto (da 60 a 90 giorni) per la costituzione della nuova società/ditta individuale
  • allungamento del periodo (da 6 a 12 mesi) per l’inizio della restituzione del finanziamento Microcredito e Microcredito esteso
  • per i Piccoli Prestiti, il 1° SAL (fatture non quietanzate) passa da un massimo del 50% al 70% del finanziamento

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12 del 22 febbraio 2021, esclusivamente online, sulla piattaforma informatica di Invitalia.

Crisi da Sovraindebitamento e importanza del ruolo dell’ Advisor:

Tribunale di Brindisi – Udienza del 27/01/2021.

Nel caso in esame la signora PS assistita dal sottoscritto ( quale Advisor) presenta istanza di accordo di ristrutturazione debiti. Correva l’anno 2019. Udienza del 27 gennaio 2021. L’avvocato di parte ed il gestore mi comunicano il giorno prima che : ADE R ha votato negativamente e quindi le percentuali richieste NON SONO STATE RAGGIUNTE. Ho chiesta copia del voto e verificato immediatamente che :” ADE R è legittimata SOLO nel voto inerente aggi, interessi e diritti alla stessa competenti e NON sui tributi di altri Enti per i quali titolati sono ESCLUSIVAMENTE questi ultimi”.
L’ Avvocato (il Gestore non si è presentato in tribunale) ha prontamente proposto in udienza il giorno dopo quanto da me allo stesso riferito e documentato. Esito : il Giudice Dr. Pasculli Rosa ha INVALIDATO il voto di Ade Riscossione consentendo una rimodulazione dell’accordo e nuova votazione.
Questo è uno dei tanti casi ed esempi nei quali è dimostrabile quanto sia importante nelle procedure di accesso alla crisi il ruolo dell’advisor e, ovviamente, della sua competenza nella materia.

Imposta di bollo sulle e-fatture,il nuovo servizio per gli operatori

Consente di effettuare la verifica dei dati e operare le eventuali integrazioni delle fatture elettroniche inviate dal 1° gennaio 2021 tramite il Sdi da parte di contribuenti e intermediari.

Via libera alla procedura informatica disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente a chi ha dimenticato di assolvere l’imposta di bollo nelle fatture elettroniche di verificare i dati messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate e, se li ritiene corretti, mettersi in regola. Nel caso in cui, invece, il contribuente Iva, o l’intermediario delegato, ritenga che non siano realizzati i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo, potrà comunque comunicarlo alle Entrate attraverso lo stesso servizio web dedicato, presente nel portale. Le novità in un provvedimento del direttore Ruffini del 4 febbraio 2021, emanato d’intesa con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Il provvedimento di oggi trova le sue origini normative nel decreto Crescita 2019 (articolo 12-novies Dl n. 34/2019), che ha attribuito all’Agenzia il compito di integrare, con procedure automatizzate, le fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio (Sdi) intercettando quelle che non recano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo, ma per le quali l’imposta risulta dovuta e, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta, di comunicare al cedente/prestatore l’ammontare dell’imposta e della relativa sanzione (articolo 13, comma 1, del Dlgs n. 471/1997), oltre agli interessi.
Tale disposizione è stata attuata dal decreto Mef del 4 dicembre 2020 riguardante le modifiche alle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche e individuazione delle procedure di recupero dell’imposta di bollo non versata. Il decreto, quindi, demanda a un provvedimento delle Entrate:

  • la definizione delle modalità tecniche per l’integrazione delle fatture elettroniche e per la consultazione ed eventuale modifica, da parte di contribuenti e intermediari, dei dati proposti dall’Agenzia
  • le modalità di comunicazione delle irregolarità per il recupero dell’imposta dovuta e non versata. 

Con il provvedimento odierno sono stabilite, quindi, le modalità tecniche per l’effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche inviate, a decorrere dal 1° gennaio 2021, tramite il Sdi, e le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all’imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell’intermediario delegato. 

In particolare, l’Agenzia delle entrate, per ogni trimestre dell’anno, fornisce, nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, al titolare di partite Iva tenuto all’emissione della fattura elettronica due distinti elenchi: 

  • uno con gli elementi identificativi delle fatture elettroniche inviate tramite Sdi che già riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo
  • l’altro con gli elementi identificativi delle fatture elettroniche inviate tramite Sdi che non riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali l’imposta è dovuta.

Il secondo elenco, a scadenze prestabilite, è messo a disposizione del contribuente, anche tramite un suo intermediario delegato, che potrà confermare i dati proposti o modificarli se ritiene che il bollo non sia comunque dovuto.
Grazie alla disponibilità dei dati contenuti negli elenchi, il contribuente potrà verificare la propria situazione e scegliere se accettare i dati proposti e procedere con il pagamento di quanto dovuto oppure selezionare le fatture per le quali ritiene che non siano realizzati i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo. L’operatore potrà anche indicare altre fatture elettroniche non individuate dall’Agenzia per le quali risulta dovuta l’imposta.
 
I due elenchi sono resi disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia entro il giorno 15 del mese successivo alla chiusura di ogni trimestre solare. I contribuenti e gli intermediari delegati avranno tempo per modificare gli elenchi fino all’ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento (per le fatture elettroniche riferite alle operazioni effettuate nel secondo trimestre solare dell’anno, invece, le modifiche potranno essere effettuate fino al 10 settembre dell’anno di riferimento (anziché entro il 31 luglio). Se l’operatore non effettua modifiche, vengono confermati gli elenchi proposti dall’Agenzia.
 
Sulla base dei dati delle fatture indicate negli elenchi e delle eventuali modifiche apportate dai contribuenti, la nuova procedura calcola e mette a disposizione l’importo relativo all’imposta di bollo complessivamente dovuto per il trimestre di riferimento, entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento (o entro il 20 settembre nel caso del secondo trimestre solare). Tale somma può essere versata tramite l’apposita funzionalità di addebito in conto corrente disponibile nel servizio web dedicato presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” oppure in modalità telematica con il modello F24. Se il versamento è eseguito oltre la scadenza prevista, il servizio web consente anche il pagamento di sanzioni e interessi da ravvedimento, calcolati automaticamente in base ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza, alla misura della sanzione ridotta e al tasso legale degli interessi. Il servizio web rilascia la prima ricevuta a conferma dell’inoltro della richiesta di addebito e la seconda ricevuta con l’esito del pagamento, che possono essere consultate dal cedente/prestatore, direttamente o tramite l’intermediario delegato.
 
Il provvedimento di oggi, inoltre, definisce le modalità telematiche per l’invio delle comunicazioni, da parte dell’Agenzia, in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche da parte del cedente o prestatore. In particolare, il contribuente riceverà una comunicazione elettronica al suo domicilio digitale registrato nell’elenco Ini-Pec (contenente gli indirizzi di posta elettronica certificata di professionisti e imprese) e potrà fornire entro 30 giorni, anche tramite un intermediario, chiarimenti in merito ai pagamenti dovuti, anche tramite i servizi online offerti dall’Agenzia.

Crisi da Sovraindebitamento

Lo studio è specializzato nella Crisi da Sovraindebitamento sia in qualità di Advisor che di Gestore della Crisi. Operiamo nella legge 3/2012 ( Legge Salva Suicidi) sin dall’anno 2014 in partnership dei principali studi legali sul territorio nazionale.Quale Advisor numerosi sono stati i risultati ottenuti e dei quali si menziona : ? Tribunale di Napoli – Omologa Piano del Consumatore; ? Tribunale di Brindisi – Omologa Accordo di Ristrutturazione dei debiti; ? Tribunale di Bari – Omologa Piano del Consumatore Eredi; ? Tribunale di Castrovillari – Omologa Accordo di Ristrutturazione dei Debiti; ? Tribunale di Cosenza – Omologa Piano del Consumatore.La struttura altamente tecnologica consente di operare sull’intero territorio Nazionale senza alcuna preclusione in termini di distanze e svolgimento degli incarichi.?‍? La pre-analisi e primo colloquio sono interamente “gratuiti” e si svolgono anche a “distanza” ;In seguito, qualora il riscontro fosse positivo in termini di accessibilità alla legge, al sovraindebitato sarà sottoposto un chiaro ed esaustivo preventivo costruito “ad personam” con chiara indicazione di tutti i costi e tempistiche necessari per affrontarli. Il percorso sarà completo, dall’analisi dei dati sino al deposito del Ricorso e svolgimento in toto della procedura.Lo studio offre altresì, grazie a primarie partnership, la possibilità ( qualora non fosse presente) di essere affiancati da studi legali altamente specializzati nella materia e fruibili sull’intero territorio Nazionale. E’ possibile in alcuni casi, vista la delicata materia, essere assistiti da psicologi con sedute indirizzate al sostegno morale e psicologico.Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci :

☎️ 081 18823620

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