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Contributo a fondo perduto attività chiuse: dopo l’ok dell’UE, si attendono le istruzioni sulla domanda.

Contributo a fondo perduto attività chiuse: dopo l’ok dell’UE, si attendono le istruzioni sulla domanda.

Contributo a fondo perduto attività chiuse: dopo l’ok dell’UE sulla misura, si attendono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sulla domanda. Gli aiuti, fino a 25.000 euro, dovranno essere concessi entro il 31 dicembre 2021.

Contributo a fondo perduto attività chiuse, dall’UE arriva il via libera sulla misura: ora si attendono le istruzioni su come presentare domanda da parte dell’Agenzia delle Entrate, un passaggio necessario per passare all’operatività.

La Commissione Europea ha approvato l’erogazione di 140 milioni di euro di aiuti per le imprese che, a causa delle restrizioni dello scorso anno, sono state ferme a lungo.

I ristori, con importi che arrivano fino a un massimo di 25.000 euro, sono stati introdotti dall’articolo 2 del Decreto Sostegni bis, la scorsa primavera.

Il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico con requisiti e codici ATECO è arrivato in Gazzetta ufficiale lo scorso 8 ottobre, ma senza il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate non è ancora possibile presentare domanda.

Contributo a fondo perduto attività chiuse: si attendono le istruzioni sulla domanda, dopo l’ok dell’UE

L’ok dell’UE sul contributo a fondo perduto per le attività chiuse, dalle discoteche alle palestre rimaste in stand by per mesi, è arrivato il 19 novembre 2021.

contributo a fondo perduto per le attività chiuse spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che rispondono alle caratteristiche che seguono:

  • al 23 luglio 2021 svolgevano come attività prevalente comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle entrate un’attività che risulta chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione e che sono rappresentate dalle attività con codice ATECO 2007 “93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
  • al 26 maggio svolgevano come attività prevalente una delle attività indicate nell’elenco dei codici ATECO riportato di seguito e che hanno registrato, per effetto delle misure restrittive, nel periodo fra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021, la chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni.
Codice ATECODescrizione
47.78.31Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
49.39.01Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi
di transito urbano o suburbano
56.21.00Catering per eventi, banqueting
59.14.00Attività di proiezione cinematografica
79.90.11Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
82.30.00Organizzazione di convegni e fiere
85.51.00Corsi sportivi e ricreativi
85.52.01Corsi di danza
90.01.01Attività nel campo della recitazione
90.01.09Altre rappresentazioni artistiche
90.02.09Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.04.00Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.02.00Attività di musei
91.03.00Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
92.00.02Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a
moneta o a gettone
92.00.09Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
93.11.10Gestione di stadi
93.11.20Gestione di piscine
93.11.30Gestione di impianti sportivi polivalenti
93.11.90Gestione di altri impianti sportivi nca
93.13Gestione di palestre
93.21Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10Discoteche, sale da ballo night-club e simili
93.29.30Sale giochi e biliardi
93.29.90Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.04Servizi dei centri per il benessere fisico
96.09.05Organizzazione di feste e cerimonie

In linea generale, poi, possono presentare domanda i soggetti che rispondono ai seguenti requisiti:

  • risultare come titolari di partiva IVA attiva prima del 23 luglio 2021 per le discoteche, sale da ballo e night club o prima del 26 maggio negli altri casi;
  • essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo il regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c), dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.

Il calcolo del contributo a fondo perduto viene effettuato sulla base dei ricavi e compensi relativi al 2019, anno precedente alla pandemia.

E c’è una differenza tra discoteche e sale da ballo e altre attività chiuse.

Alle partite IVA attive con un codice ATECO 93.29.10 è destinata una quota prioritaria di 20 milioni di euro: l’importo del contributo a fondo perduto può arrivare fino a un massimo di 25.000 euro, entro questo limite, dopo la chiusura istanze, infatti, vengono ripartite in egual misura tra i soggetti beneficiari.

Per le altre il beneficio va dai 3.000 ai 12.000 euro in base ai ricavi e i compensi del 2019: allo stesso modo eventuali risorse rimanenti vengono ripartite tra tutti coloro che ne hanno diritto ma entro una soglia più bassa.

Limite del contributo a fondo perdutoSoggetti beneficiari
3.000 euroSoggetti con ricavi e compensi fino a 400.000,00 euro
7.500 euroSoggetti con ricavi e compensi superiori a euro 400.000,00 e fino a un milione di euro
12.000 euroSoggetti con ricavi e compensi superiori a un milione di euro
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