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Circolare 15/E Agenzia delle Entrate: Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19».

«Il contributo a fondo perduto di
cui al comma 1 non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza di cui al comma 8, agli enti pubblici di cui all’articolo 74, ai soggetti di cui all’articolo 162-bis del testo unico delle imposte sui redditi e ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27, e 38 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18
.

Sono espressamente menzionati come soggetti esclusi dalla
fruizione del contributo a fondo perduto COVID-19, con l’intento di non
determinare la sovrapposizione delle due agevolazioni:
 i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020,
iscritti alla Gestione separata ed i collaboratori coordinati e continuativi

attivi alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione
separata (articolo 27, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18);
 i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che
abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al
medesimo Fondo e che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito
non superiore a 50.000 euro (art. 38, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18).
Il comma 2 contiene inoltre una disposizione di chiusura finalizzata a
stabilire che il contributo non spetta, tra l’altro, ai soggetti i cui redditi sono
unicamente riconducibili allo status di «lavoratore dipendente». Ne consegue
che, le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo (o
siano titolari di reddito agrario) che contestualmente possiedono lo status di
«lavoratore dipendente» possono comunque fruire del contributo a fondo perduto
COVID-19 (fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti previsti) in
relazione alle predette attività ammesse al contributo stesso.

Tribunale di Castrovillari. Omologa Accordo di Ristrutturazione dei Debiti.

In data 09 gennaio 2020 il Tribunale di Castrovillari (Cs) omologa il ricorso 3/2019 depositato in data 27/02/2019. Aggiungo un altro piccolo successo raggiunto dal mio studio in merito alle procedure di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento.

I Coniugi assistiti dall’Avvocato Claudia Vena, dal sottoscritto e dal gestore della crisi Dott.ssa Presta Daniela, adivano la procedura nella forma del Piano del Consumatore ed in alternativa dell’Accordo di ristrutturazione dei debiti. La famiglia versava in un evidente stato di sovraindebitamento .

I creditori hanno accettato una proposta che partendo da una debitoria di 134.070,42 si attesta su una proposta del 40% da rimborsare in anni 6.

Crisi da Sovraindebitamento

Comune di Cosenza e Ordine dei Commercialisti siglata intesa.

Sarà operativo a far data 25 giugno 2019 presso la ” Cittadella del Volontariato ” uno sportello informativo dedicato alla Crisi da Sovraindebitamento.

20 Commercialisti con specifica formazione nella materia saranno disponibili ogni martedì dalle 11,00 alle 13,00 ed il giovedì dalle 15,00 alle 17,00, per ricevere i cittadini e dar loro “autentiche” e “dirette” informazioni sulla Crisi da Sovraindebitamento,

L’idea è quella di fornire con un contatto diretto le informazioni necessarie inerenti la procedura. Come funziona, chi può accedervi, quanto dura, quanto costa.

L’ordine dei Commercialisti di Cosenza scende in campo e si pone in prima fila al fianco del Comune per offrire informazioni e consulenze gratuite ai suoi cittadini. Sono lieto di collaborare a tale iniziativa e di dare un contributo con la mia presenza.

Tribunale di Napoli : Omologa Piano del Consumatore.

Una giornata importante oggi per due coniugi associati ad OANC Obiettivo Associazione Nazionale Consumatori seguiti dal dott. Vairo Dario e dal Dott. Binetti Paolo.

Oggi il Tribunale di Napoli ha omologato la procedura 17/2018 nella quale i due coniugi attraverso il Piano del Consumatore soddisfano i loro creditori e salvano la propria casa.

I coniugi hanno problemi con la Banca per rate di mutuo insolute, scoperto di conto corrente, carte revolving, due cessioni del quinto, un finanziamento e cartelle da onorare con ADR Riscossione. Hanno accumulato debiti per 150.000,00 euro. OANC redige una proposta ed offre 113.000,00 in un totale di anni 10 e mesi 9. Il Giudice ritiene il progetto valido e meritevole omologandolo in data odierna.

Elementi di rilievo sono di sicuro la moratoria concessa dopo i 12 mesi per iniziare il pagamento delle prime rate del creditore ipotecario ed in secondo luogo , e non meno importante, la durata complessiva di anni 10 e mesi 9 che va oltre il consolidando orientamento di proposte che siano contenute in un arco temporale di sette anni.